SAN PAOLO DELLA CROCE

 
     
 
 
FONDATORE DEI PASSIONISTI
E DELLE MONACHE PASSIONISTE

OVADA 1694 - ROMA 1775
 
«La Passione di Gesù Cristo è la più grande e stupenda opera del Divino Amore.»
San Paolo della Croce
 
 
 
Nacque a Ovada, nel Monferrato, da Luca Danei e Anna Maria Massari, entrambi ferventi cattolici il 3 gennaio 1694 e venne battezzato il 6 gennaio ricevendo il nome composto di Paolo Francesco.
Nel 1701 l’intera famiglia si trasferì a Castellazzo Bormida in una casa di loro proprietà ed ancora oggi esistente, nell’attuale vicolo Daneo.
Ricevette la sua prima educazione da un sacerdote che teneva una scuola per ragazzi a Cremolino (AL).
Fin da fanciullo mostrò molto interesse per la religione evidenziando una spiccata spiritualità: trascorreva molto tempo in preghiera, partecipava ogni giorno alla messa, e si accostava con frequenza ai sacramenti. Nello stesso tempo attendeva ai suoi doveri di studente, dedicando i suoi ritagli di tempo libero alla lettura e alla visita di chiese; qui trascorreva molto tempo nell’adorazione prima di ricevere l’eucaristia, per la quale aveva un’ardente devozione. Nel 1713, secondo quanto emerge dalla tradizione, un “intervento della grazia” avrebbe operato la sua completa conversione spirituale. All’età di quindici anni lasciò la scuola e tornò nella sua casa di Castellazzo.
Durante la sua prima giovinezza rinunciò ad un matrimonio vantaggioso e ad una cospicua eredità lasciatagli da un suo zio sacerdote. Tenne per sé solamente il libro del Breviario.

Nel 1720 si sentì ispirato a fondare l’Istituto Missionario dei Passionisti. Egli stesso scrisse:
«In questo tempo mi vidi in spirito vestito di nero sino a terra, con una croce bianca in petto e sotto la croce il nome SS. di Gesù in lettere bianche.»
Nel medesimo anno, rivestito di una tunica nera dal vescovo di Alessandria Gian Francesco Arborio di Gattinara, suo padre spirituale, portando l’emblema della passione di Gesù, scalzo e a capo scoperto, si ritirò in un’angusta cella dietro la chiesa dei Santi Carlo ed Anna in Castellazzo Bormida. In questa cella trascorse tutto l’inverno 1721-1722, vi stese la Regola della nuova congregazione sulla base delle indicazioni che avrebbe ricevute in una visione, come riporta nell’introduzione alla copia originale della Regola stessa.
Ottenuta l’approvazione della regola dal di Gattinara, si recò a Roma per l’approvazione pontificia, ma il papa Innocenzo XIII non lo ricevette neppure.
Deluso si ritirò nell’eremo della Santissima Annunziata, sul monte Argentario, dove fu raggiunto dal fratello Giambattista, che nel frattempo aveva ricevuto l’abito di religioso dal di Gattinara.

Su invito del vescovo di Gaeta, il teatino Carlo Pignatelli, Paolo ed il fratello si trasferirono presso il Santuario della Madonna della Catena, ove risiedettero nel 1722 ed 1723, per poi trasferirsi a Troia in provincia di Foggia ove il vescovo Emilio Cavalieri lo aiutò nella correzione della Regola e patrocinò il ricevimento a Roma da parte del papa, Benedetto XIII, che lo autorizzò ad accogliere altri compagni nel nuovo ordine. Lo stesso papa Benedetto XIII, il 7 giugno 1727, lo ordinò sacerdote nella basilica di San Pietro in Vaticano.

La Congregazione venne approvata da Benedetto XIV il 15 maggio 1741.

Dopo l’approvazione della Regola e dell’Istituto, il primo capitolo si tenne al Ritiro della Presentazione sul Monte Argentario (GR) il 10 aprile 1747. Durante questo capitolo Paolo, che era accompagnato dal fratello Giovanni Battista, contro la sua volontà fu eletto all’unanimità primo superiore generale e tale carica egli ricoprì fino al giorno della sua morte.

Il 3 maggio 1771 Paolo, con la collaborazione della venerabile madre Maria Crocifissa Costantini, fondò le Claustrali Passioniste con il primo monastero di Tarquinia (VT).

Fu instancabile nei suoi doveri apostolici e mai, fino alla sua ultima ora, rigettò qualche aspetto del suo austero modo di vivere. Infine, affetto da una grave malattia, morì per l’austerità praticata e per l’età avanzata a Roma, il 18 ottobre 1775.
 
     
 
 
     
 
Massime spirituali di San Paolo della Croce

«L’amore insegna tutto, poiché l’amarissima passione è opera d’infinito amore.»

«Se si va al Crocifisso si trova la Madonna Addolorata, perché dove è la mamma, ivi è il Figlio.»

«Il cammino della Croce è la strada che ci conduce al Paradiso e la via sicura alla santità»

«Non esiste cosa più utile e meritevole quanto la devozione alla Passione di Gesù e ai dolori di Maria SS.ma»

«La meditazione della passione santissima di Gesù è un balsamo che addolcisce ogni pena.»
 
     
   
     
 

VEN. MADRE MARIA CROCIFISSA DI GESÙ

 
     
 
 
CONFONDATRICE
DELLE CLAUSTRALI PASSIONISTE

TARQUINIA 1713 - 1787
 
«Più volte mi predisse il P. Paolo della Croce che sarei stata la prima a vestire il s. abito di questo monastero della SS.ma Passione di Gesù Cristo e a portare la croce, com’è accaduto».

(Ven. M. Crocifissa: testimonianza del Processo di S. Paolo della Croce.)
Positio M. Crocifissa, p.226
 
 
 
• 18 agosto 1713. Nascita e battesimo di Maria Crocifissa a Tarquinia. Le viene messo il nome di Faustina Geltude.
• 19 marzo 1720. Riceve la Cresima. Frequenta le scuole delle Maestre Pie.
• 1723-1726. Crisi spirituale di Faustina.
• 1726-1732. Inizia una vita di preghiera meditando la Passione di Gesù. Vocazione alla vita claustrale.
• 23 agosto 1733. Entra nel Monastero benedettino di S. Lucia a Tarquinia.
• 22 novembre 1733. Vestizione. Prende il nuovo nome di Candida Crocifissa.
• 22 novembre 1734. Dopo una prova di spirito arriva alla Professione religiosa. Conosce in maniera soprannaturale che quello non sarà il suo monastero definitivo.
• 1737. Per la prima volta San Paolo della Croce detta gli Esercizi spirituali al Monastero di S. Lucia. Inizia ad essere diretta dal Santo.
• 1741. Il Signore affida a Maria Crocifissa una missione espiatrice attraverso grandi penitenze.
• 29 gennaio 1759. Posa della prima pietra del primo monastero delle Passioniste.
• 3 settembre 1770. Approvazione delle Regole e Costituzioni.
• 3 maggio 1771. Dopo inauditi contrattempi avviene la vestizione di Maria Crocifissa e delle prime compagne. Inaugurazione del monastero delle Passioniste di Tarquinia.
• 20 maggio 1772. Professione religiosa.
• 21 maggio 1772. Il Capitolo del Monastero la elegge prima Presidente. Si accentuano alcune sofferenze fisiche dovute a un tumore.
• 5 novembre 1774. Muore la sorella Maria Teresa dello Spirito Santo.
• 16 novembre 1787. La sofferenza fisica dovuta al tumore segnerà gli ultimi anni di Madre Maria Crocifissa. Muore dopo il Mattutino circondata dalle consorelle.
• 29 ottobre 1924. Dopo 137 anni dal transito, inizia il Processo Informativo dovuto all'interessamento del generale padre Silvio di S. Bernardo.
• 17 novembre 1982. Viene letto davanti a San Giovanni Paolo II il Decreto sulla Eroicità di Virtù di Madre Maria Crocifissa.
 
     
   
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